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21 Ottobre 2005
I miei pensieri24/02/04 - Che gente ridicola che c'è al mondo!
...come un cane malato ti ho sognato lontano da qua poi ho sputato e ho chiuso gli anfibi con un tocco di attualità! "...togliere il respiro a un uomo chiuso in una cella è solamente un assassinio che cela il suo mandante nel diritto e complica il delitto circondandosi di complici che ammaccano il grilletto stando zitti, cui garantisce un alibi da vittime, costrette a uccidere per auto-difesa e usate come pesi sopra al piatto dell'accusa..." [Franke HI-NRG mc - Giù le mani da Caino] **L'UNICO FASCISTA BUONO è IL FASCISTA MORTO!** Esercito zapatista di liberazione nazionale. Messico. 15 febbraio 2003. Fratelli e sorelle dell'italia ribelle: Ricevete un saluto dagli uomini, donne, bambini, e anziani dell' esercito zapatista di liberazione nazionale. La nostra parola si fa nuvola per attraversare l'oceano e arrivare ai mondi che ci sono nei vostri cuori. Sappiamo che oggi ci saranno mobilitazioni in tutto il mondo per dire no alla guerra di bush contro il popolo dell'Irak! E questo bisogna dirlo proprio cosi', perche' non e' una guerra del popolo nordamericano, ne' e' una guerra contro Saddam Hussein. E' una guerra del denaro, che e' rappresentato dal signor bush (forse per enfatizzare che manca di ogni intelligenza). Ed e' contro l'umanita', il cui destino e' oggi in gioco in terra irakena. questa e' la guerra della paura. Il suo obiettivo non e' abbattere Hussein in Irak. La sua meta non e' farla finita con al qaueda. Ne' liberare il popolo irakeno. Non e' la giustizia ne 'la democrazia ne' la liberta'cio' che anima questo terrore. E' la paura. La paura che l'umanita' intera si rifiuti di accettare che un poliziotto le dica quello che deve fare, come deve farlo e quando deve farlo. La paura che l'umanita' si riufiuti di essere trattata come un bottino. La paura di questa essenza dell'essere umano che si chiama ribellione. La paura che i milioni di essere umani che oggi si mobilitano in tutto il mondo trionfino nell'innalzare la causa della pace. Perche' le bombe che saranno lanciate sul territorio irakeno, non avranno come vittime solo i civili irakeni, bambini, donne, uomini e anziani, la cui morte sara' solo un incidente nel precipitoso e arbitrario passaggio di chi chiama, dalla sua parte, dio come alibi per la distruzione e la morte. Chi dirige questa stupidita' (che e' appoggiata da berlusconi in italia, blair in inghilterra, e aznar in spagna), il signor bush, con i soldi compro' la potenza che pretende scaricare sul popolo irakeno. Perche' non bisogna dimenticare che il signor bush sta a capo della autoprocalamata polizia mondiale, grazie ad una frode cosi' grande che ha potuto essere occultata solo dai detriti delle torri gemelle a new york e dal sangue delle vittime degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001. Ne' Hussein ne' il popolo irakeno interessano al governo nordamericano. Quello che gli importa e' dimostrare che puo' commettere i propri crimini in qualunque parte del mondo, in qualunque momento e che lo puo' fare impunemente. Le bombe che cadranno in irak cercano anche di cadere in tutte le nazioni della terra. Vogliono cadere anche sopra ai nostri cuori e cosi' universalizzare la paura che portano dentro. Questa guerra e' contro tutta l'umanita' contro tutti gli uomini e le donne oneste. Questa guerra vuole che abbiamo paura, che crediamo che chi ha il denaro e la forza militare, abbia anche la ragione. Questa guerra vuole che scrolliamo le spalle, che facciamo del cinismo una nuova religione, che rimaniamo in silenzio, che ci conformiamo, che ci rassegnamo, che ci arrendiamo, che dimentichiamo. Che ci dimentichiamo di Carlo Giuliani, il ribelle di Genova. Per noi zapatisti, uomini siamo quelli che sognano i nostri morti. E oggi i nostri morti sognano un no ribelle! Per noi c'e' solo una parola degna e una azione conseguente di fronte a questa guerra. La parola no e l'azione ribelle. Per questo dobbiamo dire no alla guerra! Un no senza condizioni ne' pero'. Un no senza mezze tinte. Un no senza grigi che lo macchiano. Un no con tutti i colori che dipingono il mondo. Un no chiaro, tondo, contundente, definitivo, mondiale. Quello che e' in gioco in questa guerra e' la relazione tra il potente e il debole. Il potente e' tale perche' ci fa deboli. Si alimenta del nostro lavoro, del nostro sangue. Cosi' lui ingrassa e noi deperiamo. In questa guerra il potente ha invocato dio dalla sua parte perche' accettassimo la sua potenza e la nostra debolezza come qualcosa stabilito da un disegno divino. Pero' dietro questa guerra non c'e' altro dio che il dio del denaro, ne' altra ragione che il desiderio di morte e distruzione. L'unica forza del debole e' la sua dignita'. Essa lo anima a lottare per resistere al potente, per ribellarsi. Oggi c'e' un no che debilita il potente e fortifica il debole: il no alla guerra. Qualcuno si domandera' se la parola che convoca tanti in tutto il mondo sara ' capace di evitare la guerra o, se gia' iniziata, a fermarla. Pero' la domanda non e' se potremo cambiare la strada assassina del potente. No. La domanda che ci dobbiamo fare e': potremo vivere con la vergogna di non aver fatto tutto il possibile per evitare e fermare questa guerra? Nessun uomo e donna onesti possono rimanere in silenzio e indifferenti in questo momento. Tutti e tutte, ognuno con il proprio tono, col proprio modo, con la propria lingua, con la propria azione, dobbiamo dire no! E se il potente vuole universalizzare la paura con la morte e la distruzione, noi dobbiamo universalizzare il no! Perche' il no a questa guerra e' anche un no alla paura, un no alla rassegnazione, un no all'oblio, un no a rinunciare ad essere umani. E' un no per l'umanita' e contro il neoliberismo. Desideriamo che questo no valichi le frontiere, che si faccia beffe delle dogane, che superi le differenze di lingua e cultura, e che unisca la parte onesta e nobile dell'umanita', che sempre, non bisogna dimenticarlo, sara' la maggioranza. Perche' ci sono negazioni che uniscono e portano dignita'. Perche' ci sono negazioni che affermano uomini e donne nella parte migliore di se stessi, cioe' nella loro dignita'. Oggi il cielo del mondo si annuvola di aerei da guerra, di missili che si autodefiniscono intelligenti solo per nascondere la stupidita' di chi li comanda e di chi come berlusconi, blair e aznar li giustificano, di satelliti che indicano dove c'e' vita e ci sara' morte. Il suolo del mondo si macchia di macchine di guerra che dovranno dipingere di sangue e vergogna la terra. Arriva la tormenta. Pero', albeggera' solo se le parole fatte nuvola per attraversare le frontiere, si trasformano in un no fatto pietra, e aprono una fessura nell' oscurita', una crepa dalla quale possa passare il domani. Fratelli e sorelle dell'italia ribelle e degna: accettate questo no che, dal messico,vi mandiamo noi zapatisti, i piu' piccoli. Permettete che il nostro no fraternizzi col vostro e con tutti i no che oggi fioriscono in tutta la terra. Viva la ribellione che dice no! Muoia la morte! Dalle montagne del sudest messicano Per il Comitato clandestino rivoluzionario indigeno - Comando generale dell' Esercito zapatista di liberazione Nazionale. Subcomandante insorgente Marcos. Messico, febbraio 2003. Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | Amo1. Gli amici,quelli veri,che ti aiutano nel momento del bisogno,ti danno consigli,ti tengono compagnia e sanno farti divertire
2. La musica-I miei "bracciali"-Sha ndon&Vallanzask a-La diversità-I miei vestiti-Le mie pallette da giocoliere-Le mie scarpe-Ridere 3. Leggere dei bei libri-Scrivere e dire quello che penso-La puntualità 4. Gli uomini rasta-L'aula 68(che poi è l'80) e la sala radio della mia scuola 5. Chi lotta per i propri ideali, per far sì che i nostri diritti vengano rispettati.MASS IMO RISPETTO A TUTTI VOI! Odio1. Il razzismo-Il fascismo-I pedofili-La pena di morte-Chi arriva in ritardo(io)-Chi arriva in anticipo(io)-Gl i stronzi
2. La falsità-La gente che giudica senza conoscere e parla senza capire 3. Chi deve per forza seguire la moda e non si pone agli altri per quello che è veramente 4. Chi mi dice cosa devo fare e come devo farlo 5. Il fatto che esistano pochi gruppi punk o ska con una cantante donna LinkDicono di me*METTI UN PO'IN ORDINE 'STA CAZZO DI STANZA!!*MA TU CE LA FAI A STARE IN CASA 5 MINUTI DI FILA?*CHE TESTA DI CAZZO CHE HAI!*NON CREDERE CHE QUANDO AVRAI LA PATENTE FARAI QUEL CAZZO CHE VUOI,EH!*MI SEMBRI UNA ZINGARA!!*(la mamma)*OH,MA PARLA PIU'PIANO CHE NON SI CAPISCE UNA MAZZA DI QUELLO CHE DICI!*(tutti quelli che conosco!)*MA CHE RAZZA DI MUSICA ASCOLTI?'STE TROMBETTE QUA..SEMBRA IL CIRCO!*(i miei amici)*BELLA 'STA GONNA DA ZINGARA!COS'è,U NA DELLE COPERTE CHE SI USANO PER FARE I PIC-NIC AL PARCO?*(claudia )*MINCHIA CHE BASTARDA!*(max) *MA NON ME LO DICI MAI CHE MI VUOI BENE??*(Elly),* COMUNISTA DEL CAZZO!!MA TE NE VAI??SEI ANCORA QUI?*(paolo)*LA RAGAZZA HA DELLE BUONE CAPACITA',MA NON SI APPLICA ABBASTANZA,NON E'COSTANTE*(i prof.rompiballe )*ALTERNATIVA*( quell'idiota del prof di religione!)*STR ONZA!!*(Salvo)* CIAO PUNKASCIONA!*(P iero)*SEI UNA GRANDE COMPAGNA, PERCHè RESISTI IN UNA REGIONE DIFFICILISSIMA. ..LE NOSTRE UNICHE DISCUSSIONI SONO SULLA MUSICA...MA COME SI DICE..DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM! :)*(Robysommo)* TROPPI RICORDI ASSIEME SNATUREREBBERO IL MIO GIUDIZIO...MA SICURAMENTE SPECIALE LO SEI STELLA...*(Zoid )*NON ME NE FREGA UN CAZZO DI QUELLO CHE DICE LA GENTE,IO SONO FATTA COSì E NON POSSO FARCI MOLTO!*(io)
Sogni nel cassettoANDARE A LONDRA!!!Ma più in generale viaggiare...sen za una meta precisa,girare tutto il mondo con uno zaino sulle spalle e niente di più!
L'altro giorno pensavo che sarebbe bello essere una zingara... E poi cantare in un gruppo ska,ma non necessariamente diventare famosa,non è quello che mi interessa. Sar ebbe bello se tutti fossero liberi di essere ciò che sono realmente,se tutti fossero in grado di pensare con la loro testa. Che tutto il mondo sia in pace,ma prima ancora che ognuno sia in pace con sè stesso. Poter andare dove voglio,quando voglio. Riusci re un giorno a leggere tutti i miei libri. Viaggia re,viaggiare e ancora viaggiare..anda re a Cuba,in Giappone,in India,in Messico..ovunqu e purchè sia lontano da qui.Ma non andare nei villaggi turistici dove tutto è perfetto ed occidentale..an dare nei sobborghi,conos cere le vere tradizioni,misc hiarsi tra la gente del luogo. Vorrei che qualcuno mi aiutasse ad impaginare il giornalino della scuola,ma tutti se ne fregano. |
1 commento
Primo!!